articolo ripreso da portalecce
e scritto da Andrea Pino
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Domani è il giorno della festa patronale della città di Lecce che quest’anno segnerà la chiusura del Giubileo Oronziano aperto il 26 agosto di un anno fa per ricordare i duemila anni dalla nascita di Sant’Oronzo, il primo lecccese martirizzato a causa del vangelo.

 

 

CELEBRAZIONI IN DIRETTA

Domattina, in cattedrale sono previste tre messe: alle 8, alle 9,30 e alle 11. Quest’ultima, in particolare, ordinariamente il pontificale dell’arcivescovo, sarà presieduta da mons. Seccia. Alle 19, invece, in Piazza Duomo, straordinariamente di sera per via del Giubileo Oronziano, il solenne pontificale con il rito di chiusura della Porta Santa della cattedrale sarà presieduto da mons. Zalimir Puljic, arcivescovo di Zara, ospite dell’arcivescovo di Lecce già da ieri. Oltre a Seccia concelebrano l’arcivescovo Pezzuto, il vescovo Palmieri e i sacerdoti della diocesi

Il pontificale, a partire dalle 18,55, verrà trasmesso in diretta (regia di don Emanuele Tramacere) sulla pagina Fb di Portalecce e sul canale 15 di Telerama.

Infine, sabato 27 agosto, in cattedrale, alle 19, la messa di ringraziamento presieduta dall’arcivescovo Seccia durante la quale conferirà il ministero del lettorato a Simone Maria Politi, giovane della parrocchia Santa Maria della Porta in Lecce.

 

ANNULLO FILATELICO IN PIAZZA

Due anche gli appuntamenti conclusivi del cartellone culturale organizzati dalla diocesi e dalla cooperativa ArtWork per domani 26 agosto, giorno clou delle celebrazioni in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato.

Dalle 10 alle 15 e dalle 17 alle 21, in Piazza Duomo, in programma infatti l’annullo filatelico a cura di Poste Italiane per la chiusura del Giubileo oronziano. Due tipologie di cartoline rappresentative dell’iconografia oronziana, fissata dagli scatti di Arturo Caprioli (LEGGI).

Dalle 21 alle 24, invece, presso il chiostro dell’antico Seminario, ingresso gratuito per tutti a “Chiostro di luce”, il video mapping storico-artistico realizzato da ArtWork grazie al progetto vincitore del bando Co-operarte, promosso dalla Conferenza episcopale italiana, da Confcooperative e da Fondosviluppo.

 

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