articolo ripreso da portalecce
e scritto da Andrea Pino
[ad_1]

Un importante e significativo evento attende la comunità di Turi, domani 3 maggio 2022: pellegrinaggio giubilare  a Lecce in occasione dell’Anno Santo Oronziano  a ricordo dei duemila anni della nascita di Sant’Oronzo.

 

 

 

Dopo che la comunità cristiana di Turi, nel 2018, ha ricordato e venerato con sincera devozione e straordinario impegno pastorale, culturale e storico -religioso, il giubileo in occasione del 1950esimo anniversario del martirio del comune patrono, adesso condivide con la “Chiesa Madre” nella fede e nel cristianesimo in Puglia, la Chiesa di Lecce, la preghiera e il “giubilo” al padre e pastore della sua fede, a colui che l’ha iniziata alla vita cristiana e all’impegno missionario del Vangelo.

E così Turi, Chiesa “figlia e sorella” sente il bisogno di condividere questa gioia e questo orgoglioso ricordo.

Alle 17.30 circa è previsto l’arrivo a Porta Napoli e di qui a piedi, in forma di pellegrinaggio, i fedeli turesi raggiungeranno Piazza Duomo, dove, presso la cappella dell’antico seminario arcivescovile, celebreranno la statio.

Dopo la preghiera si dirigeranno verso la cattedrale per attraversare la Porta Santa.

Turi celebra il suo giubileo in occasione di un evento storico molto importante per la storia di questa comunità: l’anniversario dell’apparizione di Sant’Oronzo a Fra Tommaso da Carbonara avvenuta nel 1726, che invitava il popolo turese a recarsi alla grotta, ormai dimenticata e utilizzata come “discarica”, a riprendere il culto e issare una croce ad indicare la sacralità di quel luogo.

Appuntamento, dunque, molto significativo che sta coinvolgendo le tre parrocchie cittadine con la partecipazione dei loro pastori, don Giovanni Amodio, don Nicola D’Onghia e don Giuseppe Dimaggio e il diacono Leonardo Rossi.

Turi, ancora una volta, è sempre presente pioniera di un lavoro di ricerca ed approfondimento della nostra identità cristiana e culturale che ha le sue radici nell’evangelizzazione del primo apostolo e missionario della Puglia, il comune protettore Sant’Oronzo.

[ad_2]