“Quelli della setta dei sudducei, pieni di gelosia misero le mani sugli apostoli e li chiusero nel carcere pubblico… lieti, gli apostoli, perché eran stati fatti degni di subire oltraggi per il Nome del Signore…”

(Dagli Atti degli Apostoli)

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“… Vi esorto a perseverare con fermezza e costanza nella confessione della Gloria celeste, ed a continuare ad avanzare nella via dei favori divini onde ricevere la corona, tenendo sempre il Signore qual guida e protettore come già lo tenete. Infatti ha detto: “Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”. Oh felice carcere, che è stato illuminato dalla vostra presenza. Oh carcere beato che invia in cielo gli uomini di Dio! Oh tenebre più splendenti del sole e più luminose della luce di questo mondo, tenebre nelle quali vi sono ora dei templi di Dio, che sono le vostre membra santificate dalle divine confessioni…”.

(Dalla lettera di San Cipriano scritta nel 250 D.C.).

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“Il cristiano non deve cercare avventatamente la morte, ma posto nel dilemma di agire contro il Comandamento di Dio o di partire da questa vita e si è costretti a scegliere una delle due cose sotto la minaccia del persecutore, sceglie allora di morire nell’amore di Dio, piuttosto che continuare a vivere avendolo offeso: questo è abbandonare la propria vita in questo mondo per salvarla per la vita eterna”.

(Sant’Agostino)

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“A imitazione del Cristo, tuo Figlio, i santi martiri hanno reso gloria al Tuo Nome e hanno testimoniato col sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua potenza e dai agli inermi la forza del martirio”.

“O Dio dei santi martiri – eredità e corona – benedici il tuo popolo. = Nel nome dei santi martiri, – perdona i nostri debiti, – rinnova i nostri cuori. = Testimoni di Cristo, – confermarono col sangue – l’annunzio della fede. = Amici del Signore, giunsero alla gloria – per la via della croce. = La luce dei tuoi martiri – ci guidi nel cammino – verso la meta eterna”.

(dalla Liturgia)

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“Cristo, il grande profeta, il quale e con la testimonianza della vita e con la virtù della Parola ha proclamato il Regno del Padre, adempie il suo ufficio profetico fino alla piena manifestazione della gloria, non solo per mezzo della Gerarchia, la quale insegna in nome e con la potestà di Lui, ma anche per mezzo dei laici, che perciò costituisce testimoni e forza nel senso della fede e nella grazia della Parola, perché la forza del Vangelo risplenda nella vita quotidiana, familiare e sociale. Essi si mostrano figli della promessa, se forti nella fede e nella speranza mettono a profitto il tempo presente e con pazienza aspettano la gloria futura. E questa speranza non la nascondono, ma con una continua conversione e lotta “contro i dominatori di questo mondo tenebroso e contro gli spiriti maligni” la esprimono anche attraverso le strutture della vita secolare”.

(Dal Concilio Vaticano II)

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“Nella dura lotta, il Signore diede loro vittoria, perché più potente di tutto è il suo amore.

Le anime dei giusti sono in Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero, ma essi sono nella Pace, il loro nome vive in eterno. Questi sono testimoni fedeli, uccisi per la parola di Dio.

O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato ai santi martiri la grazia di comunicare alla passione di Cristo vieni in aiuto alla nostra debolezza, e come essi non esitarono a morire per Te, concedi anche a noi di vivere da forti nella confessione del tuo Nome”.

(Dalla liturgia)

Una verità irrefutabile

“VIVONO PER SEMPRE”

“… Facciamo l’elogio degli uomini illustri, che ci furono padri nella storia…

… Essi furono uomini virtuosi, i cui meriti non furono dimenticati… Nella loro discendenza dimora una preziosa eredità: i loro nipoti. La loro discendenza resta fedele all’Alleanza e questo fanno i loro figli per loro merito.

I loro corpi sono sepolti in pace e il loro nome vive per sempre.

I popoli narreranno la loro sapienza mentre l’assemblea ne proclama le lodi”.

(Siracide)